Slide Il Civico Giusto Remembrance, memories of people and places, cannot rely only on tales and narrations; they need symbols and sites.
ROMA

IL CIVICO GIUSTO

Parrocchia S. Benedetto al Gazometro

“Hanno dato l’ordine di farvi entrare”, così accoglie don Gregorini le famiglie di ebrei in fuga il 16 ottobre del ’43. Voce narrante Jonis Bascir

IL CIVICO GIUSTO

Garbatella Lotto XXVIIA via Roberto de Nobili 13

Il Lotto XXVIIA alla Garbatella chiude in un abbraccio la famiglia Limentani, proteggendola e custodendola proprio nel palazzo dal quale era dovuta fuggire.

IL CIVICO GIUSTO

VIA POGGIO MOIANO 6

Un convento di suore intrepide accoglie e protegge intere famiglie in fuga, l’amore verso il prossimo che ha sconfitto la forza brutale in una storia di calore e solidarietà. La voce narrante è di Angela Finocchiaro.

NON TUTTI GLI UOMINI…

IL CIVICO GIUSTO PER LA SETTIMANA DELLA MEMORIA

Angela Finocchiaro, Neri Marcorè, Enzo de Caro,  Elio Germano, Jonis Bascir, Valerio di Benedetto, Roberto Ciufoli raccontano le storie di chi non si voltò dall’altra parte. Non tutti gli uomini di Luca Barbarossa la sigla dei civici giusti

Una settimana della memoria ricca di inaugurazioni ed eventi quella proposta da Romabpa – Mamma Roma e i suoi figli migliori con il progetto Il Civico Giusto.

L’omaggio, realizzato in modo innovativo, nei confronti di chi, durante la persecuzione nazifascista, non si voltò dall’altra parte, ospitando famiglie di religione ebraica.

Un civico di bronzo viene affisso presso i portoni dei palazzi di chi nascose, il QR code inciso rimanda a un minidoc , e il palazzo  racconta la  sua storia.

Tre nuove targhe, frutto del lavoro dell’associazione in collaborazione con le scuole aderenti alla rete “Memorie. Una città mille storie”, saranno inaugurate nella settimana della memoria.

Mercoledi 25 gennaio alle ore 11 inaugurazione Civico Giusto in   Via Poggio Moiano 6, nel quartiere Salario.  Protagoniste le Suore Francescane della Misericordia di Lussemburgo che ospitarono varie famiglie di religione ebraica e tra le quali quella Lello Dell’Ariccia. La voce narrante Angela Finocchiaro, ed è realizzata con il contributo del Municipio Roma II.

Venerdì 27 alle ore 9 inaugurazione Civico Giusto in Via del Gazometro 23, nel quartiere Ostiense. Protagonista, nella chiesa di San Benedetto al Gazometro, Don Giovanni Gregorini, che nascose nella parrocchia numerosi ebrei. Voce narrante del documentario Jonis Bascir. E’ realizzata con il contributo del Municipio Roma VIII.

Venerdì 27 alle ore 10.30 inaugurazione Civico Giusto in Via Roberto de Nobili 13, nel quartiere Garbatella, dove l’intero lotto XXVIIa nascose la famiglia Limentani: La voce narrante è dell’attore nato proprio ai lotti di Garbatella Valerio Di Benedetto. E’ realizzata con il contributo del Municipio Roma VIII.

Venerdì 27 Alle ore 12, presso la biblioteca Arcipelago Auditorium, in via Benedetto Croce 50, ci sarà la presentazione  dei documentari dei due civici alle scuole e ai cittadini dei territorio.                                 

“Un approccio semplice e insieme rivoluzionario, che sta coinvolgendo studenti di Roma e non solo. Il Civico Giusto vuole dimostrare che nei momenti più drammatici, ognuno di noi è chiamato a scelte personali che possono cambiare la vita del prossimo, fino a salvarla, come raccontiamo con i nostri civici. Le storie narrano di persone che non finirono nei campi sterminio grazie a chi ebbe il coraggio di rischiare e di non voltarsi dall’altra parte” per Paolo Masini, ideatore e coordinatore del progetto e Maria Grazia Lancellotti, coordinatrice della rete nazionale di scuole “Memorie. Una città, mille storie” e della ricerca storica.

Oltre alle inaugurazioni, una serie di incontri si alterneranno nella settimana per raccontare il progetto.

Martedi 24 alle ore 10.30, presso l’Archivio di Stato di Roma, ci sarà l’incontro “Non tutti gli uomini. Le storie di chi non si voltò dall’altra parte”,  nel corso del quale verranno illustrati astudenti di istituti superiori, i civici giusti di Viale Giotto 24, Via Siacci e della Parrocchia degli Angeli Custodi. Partecipano il Direttore dell’ASR Michele Di Sivo, coordinatore del comitato scientifico del progetto, Paolo Masini ideatore e coordinatore del progetto Il Civico Giusto.

Sabato 28 ore 10,30, presso la sala Consiglio del Municipio Roma III, verra’ proiettato  il video del Civico Giusto di Via Montefaraone 7, che racconta la storia del professor Ernesto Buonaiuti che nascose Giorgio Castelnuovo. La voce narrante è di Neri Marcorè ed è stato realizzato grazie al lavoro del liceo Orazio.   Sarà poi presentato il video “Progetto Memoria” a cura degli studenti dell’IIS Archimede-Pacinotti. Al termine dell’iniziativa verrà riposizionato il Civico Giusto dedicato a Don Fiorello Piersanti e ai giovani ribelli di Montesacro, divelto nei mesi scorsi. I Civici Giusti sono stati realizzati con il contributo del Municipio Roma III.

Al Civico Giusto collaborano  l’ Istituto Luce per le immagini,  Rappresentanza in Italia della Commissione europea,  l’Archivio Centrale dello Stato,  l’Archivio dello Stato di Roma, il Circolo Gianni Bosio, l’Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, il Museo Storico della Liberazione, l’ Archivio Storico Capitolino, Film Commission Roma e Lazio e il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Roma Tre.

Info 3477164332

www.ilcivicogiusto.com

MAGGIORI INFO QUI

IL CIVICO GIUSTO

“S. MARIA DELLA PROVVIDENZA A DONNA OLIMPIA”

Un parroco senza paura, la comunità dei grattacieli a Donna Olimpia non si sono voltati dall’altra parte: grazie a loro più di 50 ebrei, e poi ancora perseguitati politici e partigiani furono nascosti al sicuro nella chiesa di S. Maria della Provvidenza. Una storia intrigante e piena di colpi di scena.

PIAZZA SEMPIONE

Il viceparroco del quartiere, professore del liceo Orazio, e tanti giovani studenti che lottarono per la libertà. Una storia di angeli custodi, di fede e di fedi

Via Monte Faraone 7

La storia di Ernesto Bonaiuti e Giorgio Castelnuovo – un grande professore universitario e un ragazzo spaventato – e di un gesto di amore e solidarietà’. A raccontarla la voce di Neri Marcore’.

Il Civico Giusto di via Olona 7

Tre bambini nascosti, una donna intrepida e un’amicizia che attraversa il tempo…

Il Civico Giusto Parrocchia SS. Redentore a Val Melaina.

Un parroco e un vice parroco dal cuore immenso, un giovane soldato che diventerà presidente del Parlamento europeo…

Il Civico Giusto di Via Siacci 16.

Un villino, tre famiglie e tanto coraggio. La storia dei Laj e dei Giordano che nascosero i coniugi Soria…

Il Civico Giusto di Viale Giotto, 24.

La storia di Bruno Fantera e di sua madre che nascosero la famiglia Moscati, mentre a pochi metri da li…

Il Civico Giusto

La storia di una idea che diventa realta’. Lo scopriamo attraverso il racconto del suo ideatore Paolo Masini e dell’ artista Dante Mortet realizzatore dell’opera.

Nazifascist persecutions in Rome, Italy and Europe provoked hundreds of thousands of refugees and fugitives. Many suffered imprisonment in working , internment and extermination camps.

But some of them experienced another story; a story of brotherhood, love, solidariety. Our project intends to honour those who hosted these refugees at home helping them to survive, while risking their life and asking for nothing.

The Garden of the Righteous among Nations was a place to celebrate these people. Evergeen trees were planted by the Jewish Community. The first garden was the Yad Vashem with its Avenue of the Righteous surrounded by carob trees.

A carob tree is not by chance since it takes 70 years to give fruit and is a symbol of fertility and solidariety.

But today the memory of these generous people is fading or ignored in the districts and the houses they lived in, where they gave shelter to those combed by Nazifascists.

People living today in the same house, the same building do not know what those walls saw and lived.

“Il Civico Giusto”, partito da un’intuizione di Paolo Masini, è un progetto che vuole rendere omaggio proprio a quei cittadini eroici che, in tutta Europa, non hanno fatto finta di non vedere durante uno dei momenti più drammatici per il nostro continente.

These women and men hid Jews, partisans, political opponents at their own risk and they did it for free. They did not ask whose religion and whose origin they belonged to: they simply opened their doors to other human beings.

“Il Civico Giusto” is a site where someone disobeyed a violent external order, letting prevail a dangerous inner disposition: protecting a victim of persecution while exposing him/herself to persecution as well. But all this was secretely hidden without any track. At the end of war nothing appeared and most of these brave people kept all these events into their hearts, considering them like normal in a very exceptional situation. Not a word was said.

The risk for remembrance to be buried into silence means its disappearance whereas those acts changed the life and destiny of people, feeding the world.

Our project intends to bring back those trees in their districts and homes in order to let their fruit ripen into new generations, spreading new seeds of solidariety, brotherhood and integration. That’s why our symbol is a carob tree to remind the many in the Gardens of the Righteous all over the world.

Our aim is to mark and identify those buildings where the refugees found a safe haven thanks to the courage of their inhabitants.

We start from Rome but, through collections of depositions, we intend to involve the whole Europe because the torch of humanity can shine even in the darkest hours .

A qualified city database (please check www.ilcivicogiusto.it ), will fix all these stories into the soul of Rome. A free resource always in progress will help researchers and citizens (ilcivicogiusto@romabpa.it ).

A “SIGN”

Every building where these Righteous protected the refugees will be marked through a plaque to remind their courage.

It is a work of art showing a carob tree framed into a stylised home. Our hommage for those who welcomed the victims of persecution ideally bringing back all of them into their districts and buildings, to go on telling their story to all the new generations.

Next to the tree there is the name of the city. We start from Rome where nazifascists raided the Jewish ghetto in 1943.

The QRcode on the bottom right corner will bring the passer-by from the sign to the story. The students of the net “Memorie. Roma: una città, mille storie” will collect the stories and the lives of the protagonists thanks to the help of Univerisità degli Studi Roma 3. All the material will be visible through the QRcode.

Who we are

1. Roma BPA

The no-profit cultural association Roma Best Practices Award – Mamma Roma e i suoi figli migliori – has been promoting the Rome BPA Prize since 2017. As a whole, more than 450 Roman associations , from the city center to our suburbs, took part in this award. Rome BPA Prize is the first and only contest promoting, supporting and setting up a network of the best projects to recover the city common goods. This award supports culture, integration, good neighbourhood relations and education promoting circular economy and innovation. Through synergy of different organizations they could realize more than 120 concrete projects. Paco Lanciano, Lorenzo Tagliavanti, Rebecca Spitzmiller and Luca Barbarossa are among jury members in charge of selecting the best projects. Roma BPA works together with several associations, local, national and European institutions promoting events in the city of Rome. Besides, Roma BPA supports initiatives concerning our city history, its culture, creativity, classical art, street art, music and drama. The Prize and the initiatives are sponsored by businesses sharing the mission of Roma BPA through goods, facilities and economic contributions.

The association has sponsorship and collaborates with: Rappresentanza Italiana della Comunità Europea, Fondazione Adriano Olivetti, Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Roma Capitale, Municipio I, Municipio VIII, MIBACT, Roma Tre, Scuole di Roma, Lazio Innova, Luce Cinecittà, ARSIAL Lazio, ANACI, Istituto per il Credito Sportivo.

Its media partners are : ANSA, TgR Lazio, Telesia, Voicebook Radio, Radio Impegno, Leggo, Roma Today.

2. School Network “ Memories: Rome: one city, thousands of stories”

Together with Roma BPA, the network intends to study our city history through events and protagonists of our millennial events. These can be renowned events, secluded in books, or daily street events referred to those who lived there and became heroes by chance. Young people, unfortunately, ignore both. We know little of these stories, we only have plaques and marbles which always stay silent. Nevertheless, the great history is made of little stories, stories of unaware heroes who did not turn away. They embodied humanity, solidariety and sense of civic duty. Knowing their stories is very important for our future generations and this makes our city a community of women and men where the past teaches them the founding values of our people.

Students will collect depositions and materials to piece together lives and actions of these protagonists. In particular they will investigate the district of their schools producing didactic materials and documents to be shared with the whole network.

3. Permanent lab of History

Students will be responsible of collection, transcription and reworked version of all the materials. Students of secondary schools and universities will be made aware of the world we live in as a matter of options, both little or big. And while rebuilding these stories we will be able to interpret the past and its sources. Saving a life is as if you save the entire world and this becomes evident and material.

Experts and scholars on oral sources will support teachers and students for their historical research in order to assess its credibility and quality.

Professor Alessandro Portelli, a high rank expert on oral history, professor Antonio Parisella, President of Museo Storico della Liberazione, professor Michele De Sivo, vicedirector of Archivio di Stato di Roma and teacher of Didactic of History at Università Roma Tre, Piero Cavallari, from Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi and responsible of the work group “Storia orale”, they will help students in their research and their final communication. As a matter of fact, every new Civico Giusto will be checked and validated scientifically in order to guarantee its correctness, credibility and historical coherence.

4. The artist

The work “Il Civico Giusto” is the result of Dante Mortet’s art and manual skill.

Dante Mortet is a sculptor and chiseller, heir of a secular handcraft knowledge deriving from his family. He works with his brother Andrea in their atelier in the heart of Rome.

Creator of the project www.manoartigiana.it, he carved famous characters such as Robert De Niro, Ennio Morricone, Martin Scorsese, Angelica Houston and Quentin Tarantino . He is the author of Dante Alighieri’s official bust in The Avana and the statue of Ernesto Che Guevare in Africa He performed lots of socially committed works such as “Le Mani del Rispetto” in Latina (Italy) and “Leonardo da Vinci Award “ in Washington. Although he is international artist, nonetheless he is deeply set into a true Roman philosophy of life.

In collaboration with Archivio di Stato di Roma, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, il Museo Storico della Liberazione e il Ministero i Beni e le attività Culturali e per il Turismo