Nicolò Licata nasce a Monte San Giuliano – oggi Erice (Tr), il 16 novembre 1901, da Vito e da Antonietta Napoli.
Il 21 luglio 1927 si laurea a Roma in medicina e chirurgia, specializzandosi successivamente in ostetricia e ginecologia presso la clinica ostetrica diretta dal prof. Ernesto Pestalozza. A Roma per anni eserciterà la professione di ginecologo come libero professionista, dapprima in Via di Tor Pignattara 36, successivamente in Via Casilina 394.
Nel 1938 è ufficiale medico a Macomer (Nu). In quegli stessi anni è legato sentimentalmente a Tullia Tiglié, la futura moglie, che ne condividerà le scelte politiche sin dai tempi della lotta al nazifascismo, ricoprendo anche incarichi presso la Federazione Romana del P.S.I.
Sfollato con la famiglia a Sorano (Gr) nel luglio del 1943, dopo l’otto settembre partecipa attivamente alla lotta partigiana a Roma.
Suo campo d’azione è il Quartiere di Torpignattara che, per la Via Casilina, la strada che porta a Cassino, rappresenta una delle zone strategiche della città. La formazione in cui opera si identifica nel Partito d’Azione, ma annovera anche molti esponenti del partito socialista, tra i quali l’avvocato Domenico Grisolia, amico e futuro segretario della Federazione Romana del P.S.I., con il quale avrà anche divergenze e vivaci scambi di opinione in merito alla gestione del partito.
Nicolò Licata offrì cure e nascondiglio a partigiani, ebrei e perseguitati.
Subito dopo la liberazione di Roma, il 6 giugno 1944, si iscrive al Partito Socialista Italiano (allora P.S.I.U.P.) dove sin dall’inizio ricoprirà importanti funzioni: primo segretario politico della Sezione di Tor Pignattara, riconfermato più volte negli anni successivi; per anni membro del Comitato Direttivo della Federazione Romana, in qualità di responsabile nei settori dell’organizzazione di Roma e Provincia, nonché degli Enti locali.
Eletto consigliere comunale al Comune di Roma nelle elezioni amministrative del 1947 nella lista del Blocco del popolo, sarà successivamente riconfermato nelle amministrative del 1952 nella lista Cittadina, successivamente, nel 1956 e 1962 in quella del P.S.I.
Candidato al Senato nelle elezioni politiche del 1958, pur non eletto, riporterà comunque un buon risultato.
Tra i promotori con Nino Franchellucci – un partigiano comunista conosciuto dai tempi della Resistenza romana, successivamente consigliere comunale, con cui collaborerà per anni in perfetta armonia – delle Consulte popolari a Roma, sostiene numerose battaglie per il miglioramento dei servizi cittadini, in particolare per il diritto alla casa, in qualità di membro del direttivo dell’omonima associazione.
Anche presso l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (A.N.P.I.) nella sezione provinciale occupa un posto nel Direttivo per quindici anni e nel 1971 sarà eletto consigliere nazionale e membro della presidenza onoraria dell’associazione.
Muore a Roma l’otto gennaio 1983.
Estratto del docufilm Il Civico Giusto dedicato a Nicolò Licata, finanziato dal Municipio Roma V. La data di inaugurazione al pubblico verrà comunicata a breve.
Tratto da Fondo Nicolò Licata, Archivio Capitolino.